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ADR Concilmed è abilitata dal Ministero della Giustizia a gestire procedure di mediazione
E', altresì, accreditata a tenere corsi di formazione ai sensi del D.M. 180/2010
ADR Concilmed è iscritta al n. 16 del Registro degli Organismi presso il Ministero della Giustizia
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Statuto
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ADR - CONCILMED
Associazione per la composizione stragiudiziale delle controversie,

per la conciliazione,

 
per la mediazione delle liti tra privati,

per il negoziato professionale assistito

Con sede in Napoli, alla Via Pomponio Gaurico, 21 – C.A.P. 80125

Tel. 081-2395736 – Fax 081-5934834

 



Art. 1 – Denominazione – Sede – Durata – Emblema


E’ costituita un’Associazione denominata “ADR Concilmed”, d’ora in avanti denominata “ADR”,  con sede in Napoli, alla Via Pomponio Gaurico, 21.

La durata dell’ ADR è illimitata.

L’emblema dell’ADR, che potrà essere riprodotto sulla tessera sociale, sulla carta stampata, nello statuto, nelle pubblicazioni edite dall’Associazione, etc. etc.; è costituito da: rappresentazione iconografica della Giustizia Attiva, con sullo sfondo i colori sociali e la dicitura “ADR – Concilmed”, che potrà anche essere abbreviata in “ADR CM”.

 

Art. 2 - Finalità

 

L’Associazione non ha carattere politico e si ispira ai principi fondamentali dell’associazionismo libero, democratico, indipendente.

L'Associazione viene costituita al fine di promuovere, porre in essere e gestire strumenti alternativi alle vie giurisdizionali in materia di prevenzione dei conflitti e di definizione stragiudiziale delle controversie, capaci  di offrire, quando possibile, soluzioni più spedite, agevoli ed economiche alla definizione delle liti, anche per consentire la riduzione e la deflazione del contenzioso giurisdizionale, in conformità ai precetti costituzionali, in linea ed in ossequio alla normativa prevista, tra le altre, dal D.Lgs. 17/01/2003 n. 5.

L’Associazione ha, pertanto, quale sua preminente finalità, quella di porsi come organismo deputato a promuovere, realizzare e gestire tentativi di conciliazione ai sensi del D.Lgs. 17/01/2003 n. 5, nonché di porgersi come organo di mediazione delle liti tra privati, tramite l’assistenza ai litiganti ed ai loro avvocati e consulenti, per la risoluzione stragiudiziale delle liti in materia civile e commerciale.

 

 

Per il raggiungimento dei propri scopi, l’Associazione potrà attivarsi autonomamente e/o stipulare accordi e convenzioni, anche di adesione attiva o passiva, con altre organizzazioni, pubbliche, private o miste e potrà costituire sezioni in altre sedi e su tutto il territorio nazionale.


Art. 3 - Attività

Per il perseguimento dei propri fini e per garantire l’uniformità e l’omogeneità delle proprie azioni, l’Associazione:

1= Istituirà un Ufficio di Coordinamento, teso a favorire un costante flusso di informazioni tra i propri associati, nonché tra l’Associazione e gli Organismi associati o convenzionati;

2= Costituirà gruppi di lavoro, temporanei o permanenti, composti da esperti nelle materie e nelle questioni che, di volta in volta, verranno affrontate, sempre nell’ambito delle finalità per le quali l’Associazione è costituita;

3= Istituirà un Ufficio Stampa al fine di diffondere, sia al proprio interno che all’esterno, a livello locale e nazionale,  tutte le notizie in merito alle proprie iniziative ed alle attività, nonchè alle azioni intraprese e da intraprendere.

L’Ufficio Stampa avrà, altresì, il compito di elaborare rassegne stampa con cadenza periodica, nonché di raccogliere, ordinare ed elaborare dati, documenti, articoli, studi, al fine di consentire ai competenti Organi associativi di sviluppare la propria azione ed assumere posizioni di sostegno nonché di impulso ed incentivo ad iniziative giuridiche, politiche e sociali tese ad incentivare, sostenere e migliorare la conciliazione stragiudiziale e la mediazione delle liti;

4= Intraprenderà un percorso di collaborazione e confronto con Organizzazioni ed Enti pubblici e privati, anche a livello internazionale, ai fini della programmazione e della promozione delle attività afferenti alle  finalità previste dallo Statuto;

5= Promuoverà l'indizione di referendum abrogativi o consultivi, sia a livello nazionale che a livello locale, nonchè la presentazione di progetti di legge popolare o parlamentare al fine di conseguire l'attuazione delle finalità previste dallo Statuto;

6= Promuoverà e realizzerà procedure di risoluzione professionale delle liti in tempi brevi ed a costi contenuti, tra cui la Conciliazione ed il Negoziato Professionale Agevolato (NPA); all’uopo costituirà una Segreteria operativa con il compito di istituire un Ruolo Generale cronologico ed alfabetico delle controversie che verranno proposte all’ADR. Il ruolo generale verrà gestito con sistemi elettronici e cartacei, comunque in piena ottemperanza, tra gli altri, al D.Lgs n. 196/03 e le controversie verranno assegnate ai singoli Conciliatori o Mediatori in base alle specifiche competenze degli stessi e, successivamente, in base ad un sistema di equa ripartizione;

7= Promuoverà e realizzerà, autonomamente o in regime di convenzione con altri Organismi abilitati, centri di formazione per la conciliazione e la mediazione.



Art. 4 - Associati


Possono essere associati all’ADR tutte le persone fisiche che, senza alcuna distinzione di razza, sesso,  religione, credo politico e nazionalità, si riconoscano negli scopi dell’Associazione ed intendano aderirvi per ottenere il raggiungimento delle finalità statutarie.

Gli associati potranno profondere il proprio impegno e rendersi attivi a titolo gratuito per favorire la diffusione dei principi ai quali l’ADR si ispira, nonché le azioni ed iniziative che, di volta in volta, l’ADR intraprenderà.

 

Possono, inoltre, essere associate all’ADR, le associazioni nazionali ed internazionali che si riconoscano negli scopi dell’ADR e che abbiano come finalità statutarie la difesa dei diritti degli utenti e dei consumatori nei confronti dei soggetti pubblici e privati produttori o erogatori di beni e servizi, o comunque finalità che attengano al perseguimento del predetto fine, nonché associazioni che abbiano come finalità statutarie le stesse o analoghe finalità quelle previste dall'art. 2 del presente Statuto.

Le Associazioni associate all’ADR devono, all’atto della domanda d’iscrizione, presentare all’ADR il proprio Statuto, il quale deve espressamente prevedere:

A= l'assenza dei fini di lucro;

B= l'elettività e la gratuità delle cariche associative;

C= la gratuità delle prestazioni offerte dagli aderenti;

D= i criteri di ammissione e di esclusione degli aderenti ed i loro diritti ed obblighi;

E= l'obbligo di formazione del rendiconto annuale dal quale risultino i beni, i contributi o i lasciti ricevuti;

F= le modalità di approvazione del rendiconto da parte dell'assemblea degli aderenti.

 

 

Art. 4/A - Iscrizione

 

La domanda di iscrizione all’ADR è a tempo indeterminato e comporta per l’iscritto:

a)      l’adesione alla piattaforma programmatica dell’Associazione;

b)      l’impegno ad osservarne lo Statuto;

c)      l’obbligo a seguire le direttive stabilite dagli Organi dell’Associazione;

d)      l’obbligo di corrispondere la quota associativa.

 

 

Art. 4/ B - Modalità d’iscrizione

 

L’iscrizione all’Associazione si ottiene in seguito a presentazione di domanda di iscrizione da formularsi alla Segreteria Generale a mezzo lettera consegnata a mano o a mezzo telefax o a mezzo posta raccomandata o, ancora, tramite l’invio di apposita scheda di adesione a mezzo posta elettronica.

 

 

Art.4/C – Dimissioni

 

Le dimissioni debbono essere presentate per iscritto e accettate dalla Segreteria Provinciale d’appartenenza. Per i membri degli organi direttivi centrali e periferici dell’Associazione, le dimissioni debbono essere accettate dall’organo di cui il dimissionario fa parte.

 

 

Art. 4/D – Decadenza

 

 

La decadenza dell’associato è deliberata dal Comitato esecutivo qualora questi:

 

a)      commetta gravi violazioni allenorme statutarie o ai regolamenti interni;

b)      ometta il versamento delle quote associative;

c)      si renda inadempiente agli obblighi asunti per effetto dell’acquisizione della qualità di associato.

 

Art. 5 - Organi


Sono organi dell'associazione:

  • l'Assemblea dei Soci;
  • il Comitato esecutivo;
  • il Presidente o il Collegio di Presidenza;
  • il Segretario Generale;
  • il Tesoriere;
  • l'Ufficio Legale Nazionale;
  • il Collegio dei Conciliatori;
  • il Collegio dei Mediatori.

Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito e vengono rinnovate ogni tre anni, salvo che un quinto dei componenti del Comitato esecutivo ne richieda il rinnovo anticipato all'Assemblea dei soci.


ART. 6 - L'Assemblea dei Soci

L’Assemblea, alla quale partecipano tutti i Soci, è ordinaria e straordinaria.

 

Art. 6/A – Forme dell’Assemblea

 

I= ASSEMBLEA ORDINARIA

Viene convocata ogni anno nel periodo che va dal 31 dicembre al 31 marzo successivo.

Essa approva il bilancio consuntivo, nonché quello preventivo, formula proposte, approva delibere.

 

II= ASSEMBLEA STRAORDINARIA

E’ convocata tutte le volte che il Comitato Esecutivo lo reputi necessario, nonchè quando ne faccia richiesta scritta almeno un quarto dei Soci.

 

L’Assemblea dovrà aver luogo entro trenta giorni dalla data in cui viene richiesta.

L’avviso di convocazione dovrà prevenire almeno 10 giorni prima, mediante un avviso affisso alle bacheche della sede sociale o pubblicato sul sito dell’Associazione; nell’avviso verrà specificata data ed ora di inizio dell’Assemblea sia in prima che in seconda convocazione.

L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con l’intervento della metà più uno dei Soci e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dai Soci intervenuti.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione che dirige i lavori; Segretario dell’Assemblea è il Segretario dell’Associazione.

Il Presidente controlla la validità dell’Assemblea e delle sue deliberazioni, sottoscrivendo i verbali unitamente al Segretario dell’Assemblea.

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o, in caso di espressa richiesta di un terzo degli astanti e qualora ne ricorrano i presupposti, per scrutinio segreto.

 

Art. 7 - Il Comitato Esecutivo

Il Comitato esecutivo è composto dal Presidente, identificato nella figura del Presidente dell’Associazione, dal Segretario generale, dal Tesoriere, dal Coordinatore dell'Ufficio Legale Nazionale e dal Presidente del Collegio dei Conciliatori.

Attribuzioni

Al Comitato esecutivo sono attribuite le seguenti funzioni:

1- Gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione secondo gli indirizzi delineati dall'Assemblea;

2 - Approvazione annuale del rendiconto preventivo e consuntivo, su proposta del tesoriere;

3 - Ratifica del bilancio annuale, preventivo e consuntivo, predisposto dal tesoriere;

4 - Emanazione di provvedimenti disciplinari e/o sanzionatori a carico dei soci, ivi compresa la radiazione;

5 - Nomina e revoca dei Conciliatori.

 

Attività

Il Comitato esecutivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi componenti.

La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, telefax o posta elettronica contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione e l'elenco delle materie e degli argomenti da porre all’ordine del giorno, spedita a tutti i componenti del Comitato esecutivo e da notificarsi almeno tre giorni prima della riunione medesima.

 

Il Comitato esecutivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, da un suo delegato o, qualora questi non sia stato designato, dal componente più anziano.

Il Comitato esecutivo è validamente costituito qualora siano presenti, anche per delega, almeno la metà dei membri.

Le deliberazioni del Comitato esecutivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.


Ogni componente del Comitato Esecutivo ha diritto di farsi rappresentare per le delibere da un altro componente.

 


Art. 8 - Il Presidente


Il Presidente rappresenta e dirige l'Associazione esercitando i poteri conferitigli dal presente Statuto.

Presiede, convoca e dirige, fissandone l’ordine del giorno, l’Assemblea dei soci e il Comitato esecutivo; può promuovere liti attive e resistere a quelle passive, nonché costituirsi parte civile in giudizi penali in cui l’Associazione è parte lesa o in quelli di notevole rilevanza sociale;

Al Presidente spetta inoltre promuovere l’indirizzo politico-programmatico dell’associazione approvato dal Comitato esecutivo, per il perseguimento degli scopi statutari.

Il Presidente dura in carica cinque anni e viene eletto dall’Assemblea dei soci; il mandato è rinnovabile.

Per quanto afferisce il primo mandato, la carica viene assunta da un membro designato tra i soci fondatori.

Al Presidente viene conferita facoltà di delega dei propri atti, da attribuirsi ad uno dei membri del Comitato esecutivo;

Il Presidente può nominare uno o più Vice – Presidenti scelti tra gli associati o tra persone esterne all’Associazione; insieme, costituiscono il Collegio di Presidenza.



Art. 9 - Il Segretario Generale


Il Segretario cura la tenuta e la redazione dei verbali delle Assemblee, di quelli del Comitato esecutivo; cura, altresì, la tenuta del libro generale dei soci e di quello dei Conciliatori.

Il Segretario coadiuva il Presidente nell'esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie ed opportune per il funzionamento dell'amministrazione dell'Associazione.

E’ responsabile della corretta tenuta del Ruolo Generale, sia cronologico che alfabetico, garantendone la segretezza ed il costante aggiornamento, sia sotto forma cartacea che elettronica;

Il Segretario, in caso di impedimento, ha facoltà di conferire delega ad un proprio fiduciario.

Il Segretario dura in carica cinque anni e viene eletto dall’Assemblea dei soci; il mandato è rinnovabile.

Per quanto afferisce il primo mandato, la carica viene assunta da un membro designato tra i soci fondatori.



Art. 10 – Il Tesoriere

 

Il Tesoriere gestisce e coordina l’attività finanziaria dell’Associazione, fornendone rendiconto annuale.

Redige annualmente il bilancio preventivo nonché quello consuntivo da sottoporre all’esame del Comitato esecutivo per la ratifica e la successiva approvazione da parte dell’Assemblea.

Il Tesoriere ha facoltà di aprire conti correnti bancari e postali a nome dell’Associazione, dei quali cura la gestione con firma disgiunta, in uno con il Presidente ed il Segretario dell’Associazione.

Può effettuare pagamenti, anche in via autonoma, di somme deliberate dal Comitato esecutivo; può incassare somme a qualunque titolo conferite, rilasciando relativa quietanza.

Il Tesoriere dura in carica cinque anni e viene eletto dall’Assemblea dei soci; il mandato è rinnovabile.

Per quanto afferisce il primo mandato, la carica viene assunta da un membro designato tra i soci fondatori.

 

 

Art. 11 – L’Ufficio legale  


L'Ufficio Legale costituisce il nucleo tecnico - giuridico operativo dell’Associazione; dall’Ufficio legale vengono attuate, a livello giudiziario e stragiudiziale, le linee programmatiche rivendicative, nonché le azioni.

L’Ufficio legale è composto da un Coordinatore, identificato nella figura del Presidente dell’Associazione; da un Vice – Coordinatore, identificato nella figura del Segretario dell’Associazione e da un ulteriore Vice - Coordinatore, identificato nella figura del Presidente del Collegio dei Conciliatori.

L’Ufficio legale può stipulare, su tutto il territorio nazionale, accordi e convenzioni con primari studi professionali di comprovata competenza e deontologicamente illibati; può conferire mandati, procure alle liti e incarichi professionali a professionisti anche estranei all’Associazione; può costituire gruppi di studio e di lavoro in merito alle azioni intraprese o da intraprendere o a questioni di notevole rilevanza sociale; può fornire consulenza ad Enti e/o a privati che ne facciano richiesta e può, a sua volta, avvalersi della consulenza di Enti e/o privati, che di volta in volta si individueranno.

 

 

Art. 12 – Il Collegio dei Conciliatori

 

E’ costituito dai Conciliatori che abbiano dichiarato la propria disponibilità ad aderire all’Associazione.

La figura del Conciliatore deve essere conforme a quella prevista dall’Art. 4 comma 4 lettere a) e b) del Decreto Ministeriale 23/07/04 n. 222.

I Conciliatori che aderiscono all’Associazione acquistano la qualità di associato; la domanda di adesione va formulata su modulo già predisposto e va indirizzata alla Segreteria Generale dell’Associazione a mezzo raccomandata a.r.; alla domanda va allegata la documentazione prevista dalla Legge ed elencata nel modulo di domanda di adesione.

La Segreteria protocolla la domanda pervenutale e la trasmette entro cinque giorni al Comitato Esecutivo, il quale provvede a deliberare l’ammissione o a rigettare la domanda di ammissione del Conciliatore, fornendone idonea motivazione e dandone tempestiva comunicazione al richiedente; nei casi in cui si renda necessario, il Comitato Esecutivo potrà chiedere ulteriori certificazioni al richiedente o potrà convocarlo per ascoltarlo in merito alle questioni che necessitino di ulteriore indagine o approfondimento.

In caso di delibera di ammissione, la Segreteria Generale provvederà ad iscrivere il Conciliatore nel Libro dei Conciliatori dell’Associazione.

Il Collegio dei Conciliatori nomina un Presidente che dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

Per quanto afferisce il primo mandato, la carica viene assunta da un membro designato tra i soci fondatori.

 

 

Art.13 - Rappresentanza processuale


Il Presidente ha la rappresentanza processuale dell'Associazione; Il Comitato esecutivo può promuovere liti e resistere in eventuali giudizi, nonchè costituirsi parte civile in processi di rilevante interesse sociale.

 

 

Art. 14 - Il patrimonio


Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili, comunque acquisiti, e dalle somme accantonate a qualsiasi titolo.

Le entrate dell'Associazione sono costituite dalle quote associative, da eventuali contributi, eredità, lasciti e donazioni effettuati da persone fisiche o giuridiche e/o Enti ed Organizzazioni.

La quota associativa non è rivalutabile nè trasmissibile.

La responsabilità della gestione del Patrimonio è assunta, in solido, dai membri del Comitato esecutivo.



Art. 15 - Estinzione dell'Associazione


L'estinzione dell'Associazione è deliberata dall'Assemblea dei Soci, con il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto. É fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentiti i soci fondatori non dimissionari.



Art. 16 – Foro competente


Per qualunque controversia che dovesse insorgere tra i Soci e/o tra questi e l’Associazione e/o tra l’Associazione e terzi, è competente il Foro di Napoli.



Art. 17 - Legge applicabile


Per quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni statali e regionali vigenti in materia di Associazionismo.

 

 

Art. 18 – Riforma e modifiche dello Statuto

 

Le proposte di riforma e/o di modifica del presente Statuto, sottoscritte da almeno un terzo dei Soci, devono pervenire al Comitato esecutivo, il quale ha l’obbligo di presentarle nella prima Assemblea utile nel corso della quale dovranno essere sottoposte all’approvazione dei due terzi dei presenti.

 

 

 
 


 
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ADR Concilmed è disponibile alla gestione di tentativi di conciliazione in materia penale nei casi prvisti dall'Art. 5 comma 2 del D.Lgs. 28/2010, nonchè dall'Art. 29 4° comma del DECRETO LEGISLATIVO 28 agosto 2000 n. 274
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Mediazione penale
Il D.Lgs. n. 274/00 prevede (art. 29) che, quando il reato è perseguibile a querela, il giudice di pace promuove la conciliazione tra le parti. In tal caso, può avvalersi anche dell'attività di mediazione di strutture pubbliche o private.
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