Benvenuti nel sito. ADR Concilmed augura a tutti gli utenti ed ai visitatori buona navigazione.
ADR Concilmed è abilitata dal Ministero della Giustizia a gestire procedure di mediazione
E', altresì, accreditata a tenere corsi di formazione ai sensi del D.M. 180/2010
ADR Concilmed è iscritta al n. 16 del Registro degli Organismi presso il Ministero della Giustizia
ADR Concilmed è iscritta al n. 28 dell'Elenco Enti Formatori presso il Ministero della Giustizia
 
 
Email:   Password:  
 
 
 
 
 
Sei in » Normativa
 
Dettaglio articolo
La perfetta conformità del D.Lgs. 28/2010 alla Direttiva Europea 2008/52/CE
Ingrandisci
 
 
 
 
 
 
 
In questi giorni fioriscono critiche, spesso violente e gratuite, nei confronti di un provvedimento legislativo di enorme rilevanza e valenza, destinato a mutare radicalmente l'assetto giuridico italiano un provvedimento voluto da tanti, ma da pochi tacciato di incostituzionalità, in quanto non sarebbe rispondente alla delega contenuta nell'art. 60 della L. 69/2009 e già si preannunciano manifestazioni tese alla modifica del decreto o, addirittura, alla sua abrogazione.
Le critiche maggiori si appuntano sulla previsione di obbligatorietà del procedimento di mediazione in determinate materie contenuta nell'art. 5 comma 1,  sull'obbligo per il legale di informare il cliente ai sensi dell'art. 4 comma 3 e sulla mancata previsione dell'obbligo di assistenza del legale al cliente in una procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione.
Il D.Lgs. 28/2010 non presenta profili di incostituzionalità ed è perfettamente afferente alla Direttiva Europea istitutiva della mediazione nelle controversie transfrontaliere.
Come si evince dalla lettura della Direttiva 2008/52/CE, il Governo, nell'emanazione del D.Lgs. 04.03.2010 n. 28, si è attenuto fedelmente ai criteri previsti nella Direttiva stessa, recependola prima della scadenza dei termini entro i quali la Direttiva stessa doveva essere recepita dagli Stati membri.
Da tale circostanza scaturisce un inconfutabile corollario: IL DLGS NON E' ASSOLUTAMENTE viziato da alcun profilo di incostituzionalità, così come proditoriamente asserito da Organi Istituzionali, quali alcuni Consigli forensi e da Organismi rappresentativi, dell'Avvocatura.
Occorre procedere ad una lettura attenta ed equilibrata della norma e compararla alla Direttiva Europea per ravvisare una perfetta rispondenza della prima alla seconda.
Nella specie, il punto 14 delle considerazioni preliminari, in merito all'obbligatorietà, prevede che: La presente direttiva dovrebbe inoltre fare salva la legislazione nazionale che rende il ricorso alla mediazione obbligatorio oppure soggetto ad incentivi o sanzioni, purché tale legislazione non impedisca alle parti di esercitare il loro diritto di accesso al sistema giudiziario. Del pari, la presente direttiva non dovrebbe pregiudicare gli attuali sistemi di mediazione autoregolatori nella misura in cui essi trattano aspetti non coperti dalla presente direttiva.
E ancora, l'art. 5 comma 2 della Direttiva, ribadisce il contenuto del punto 14 e testualmente recita: La presente direttiva lascia impregiudicata la legislazione nazionale che rende il ricorso alla mediazione obbligatorio oppure soggetto a incentivi o sanzioni, sia prima che dopo l’inizio del procedimento giudiziario, purché tale legislazione non impedisca alle parti di esercitare il diritto di accesso al sistema giudiziario.
A questo punto, viene da chiedersi:
Chi rema contro la Mediazione e perchè?
Chi ha interesse a mantenere lo status quo ante, impedendo l'evoluzione del diritto?
Ci saremmo aspettati, da valenti giuristi e profondi osservatori dei tempi che si evolvono, la proposizione di una disamina criticamente costruttiva, non certo distruttiva, dei nuovi strumenti che un arguto legislatore ha coraggiosamente introdotto nel nostro Ordinamento per rendere il processo più efficace, per ridargli la valenza che gli spetta, per ridare dignità ai cittadini e, soprattutto, agli avvocati, si, proprio a noi avvocati, da sempre costretti a subire continue umiliazioni in aule giudiziarie sovraffollate (sovraffollate è un dolce eufemismo!), alle prese con fascicoli che non si trovano, ridotti ad affrontare file interminabili per richiedere copie, per ritirarle, per portare gli atti alla notifica, per iscrivere una causa a ruolo.
Ci saremmo aspettato un simile atteggiamento  da  mediocri, disattenti, disinformati operatori del diritto; non ci saremmo meravigliati qualora un ottuso difensore ad oltranza dello status quo ante avesse lanciato strali alla volta del nuovo che avanza, che deve avanzare, che ha già fatto breccia nella nostra obsoleta archetipia giuridica per diffondersi  nelle coscienze e nelle conoscenze dei più attenti, di quelli che si ispirano alla cultura del fare e del fare bene e di coloro che si oppongono strenuamente all’altra cultura, una cultura ispirata al “tutto cambia affinchè nulla cambi”.
La Mediazione, così come concepita e strutturata, deve andare avanti, evolversi, attecchire nella mente di tutti e trovare la propria realizzazione massima nelle forme in cui è stata emanata.
Lotteremo affinchè ciò accada, affinchè la politica del tutto cambia affinchè nulla cambi venga, finalmente, sconfitta da chi vuole effettivamente fare e fare bene.
Avv. Vincenzo Ferrò
 
 
 


 
 Foto Gallery
 
 News
PER I GIUDICI di PACE
ADR Concilmed è disponibile alla gestione di tentativi di conciliazione in materia penale nei casi prvisti dall'Art. 5 comma 2 del D.Lgs. 28/2010, nonchè dall'Art. 29 4° comma del DECRETO LEGISLATIVO 28 agosto 2000 n. 274
23/02/2008
FORMAZIONE
ADR Concilmed è accreditata presso il Ministero della Giustizia a tenere i corsi di formazione previsti dall'art. 4 comma 4 del D.M. 23 luglio 204 n. 222 in ambito societario
18/03/2008
Registro degli Organismi di Conciliazione
ADR Concilmed è iscritta al n. 16 del Registro degli Organismi deputati a gestire tentativi di Conciliazione, con Decreto del 26.09.2007 emesso dal Direttore Generale del Ministero della Giustizia.
01/10/2007
Mediazione penale
Il D.Lgs. n. 274/00 prevede (art. 29) che, quando il reato è perseguibile a querela, il giudice di pace promuove la conciliazione tra le parti. In tal caso, può avvalersi anche dell'attività di mediazione di strutture pubbliche o private.
20/07/2007
Convenzioni
ADR Concilmed è disponibile alla stipula di convenzioni con Enti, Studi Professionali, Operatori del diritto per la gestione di tentativi di conciliazione
19/07/2007
 
In Evidenza
          Per comunicazioni urgenti, da effettuare anche al di fuori degli orari di lavoro indicati, è possibile contattare il seguente numero: 380-7511470
          Prontuario tariffe - SCARICA
 
 ADR Concilmed - Via G.B. Marino, 13/A - 80125 - Napoli (Na) - Italia
 Tel: 081-2395014 - Fax: 081-2397210 - Email: info.adrconcilmed@gmail.com - PEC: adrconcilmed@legalmail.it - P.IVA: 05804571213 - Codice Fiscale: 95086510633
CMS-solution powered by CyberNET